Domenica, 29 Giugno 2008
Dalle 11:00 alle 12:00
Verbania, Il Chiostro
Un impegno internazionale per la salvaguardia della biodiversità montana.
Carlo Petrini dialoga con Licia Granello.
Dalle piccole produzioni casearie realizzate in quota nelle malghe, alle patate andine coltivate nella Quebrada de Humahuaca tra i 2100 e i 3800 metri. Dalla razza ovina baregeoise, che ben si è adattata ai pascoli impervi dei Pirenei francesi, al caffè delle terre alte di Huehuetenango, coltivato oltre i 1500 metri ai piedi dei Cuchumatanes, la più alta catena montuosa non vulcanica del Centro America. La salvaguardia della biodiversità della montagna è una necessità, non solo per le popolazioni montane custodi e beneficiarie di questo patrimonio, ma per l’intera umanità. Carlo Petrini, presidente di Slow Food International, ne parla con la giornalista Licia Granello de La Repubblica.
"Una montagna buona, pulita e giusta" al Chiostro fotografia di Marco Tosi |
![]() Vandana Shiva all'incontro di Petrini fotografia di Marco Tosi |
![]() Licia Granello e Carlo Petrini fotografia di Marco Tosi |
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