LetterAltura ritorna per la quarta edizione a confermare il suo ormai radicato ruolo negli appuntamenti estivi del territorio regionale.
Il tema comune a tutte le edizioni sta nel titolo stesso della rassegna: la montagna in tutti i diversi aspetti e le relazioni che “l’altura” può intrecciare con le differenti forme di cultura e con i sentimenti dell’uomo.
Se si parla dell’uomo, del suo rapporto con la natura si pensa anche al viaggio, agli spostamenti reali o virtuali, ai percorsi fisici o spirituali che in egual misura richiedono volontà, sacrificio, capacità di trovare il proprio limite.
La montagna per secoli ha costituito una barriera invalicabile per molti, una sfida per alcuni, un sicuro rifugio per altri, una risorsa per chi non teme le sue asperità e ne ama la solitudine, territorio di battaglia con gli elementi, di scontro con e tra gli uomini; oggi è sempre più raggiungibile, percorribile, turistica e sportiva ma non per questo meno severa, inflessibile, affascinante: in basso, il lago che ne accoglie con calma le acque, si offre come specchio alle cime, punto di arrivo, luogo di riposo, riflessione, bilanci.
L’appuntamento è quindi tra lago e montagna, negli assolati mesi di giugno e luglio per ricordare lo scrittore Piero Chiara, che di questi luoghi seppe narrare nei suoi libri e, nel centenario della sua nascita, Massimo Mila che seppe ascoltare i suoni della montagna di cui era appassionato oltre che esperto alpinista.
LetterAltura attraverserà le montagne d’Europa mescolando, alle storie di uomini che con la montagna - quella reale, costituita di roccia e ghiaccio - si sono confrontati, quelle di uomini che hanno scalato una loro montagna interiore, spirituale ma non per questo meno difficile, aspra e inaccessibile: entrambi hanno testato la loro resistenza fisica e psichica, alla ricerca di un difficile equilibrio.
Non verrà dimenticata, in questa edizione, la cultura più materiale ma che è parte integrante del contesto naturale e socio economico del territorio: l’animale simbolo della montagna, della resistenza e della pervicacia, l’asino, irrinunciabile compagno dei montanari e degli alpini, tornato dopo molti anni a destare interesse e attenzione, e uno dei prodotti più tipici del territorio alpino, il formaggio, importante elemento della cucina e dell’economia alpina.
Anche quest’edizione si svolgerà con il sostegno della Regione Piemonte che sin dalla prima edizione accompagna questo evento capace di sensibilizzare la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente montano e delle risorse peculiari del territorio e stimolare curiosità e attenzione verso la letteratura come potente strumento di conoscenza e di arricchimento.
Assessore alla Cultura
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